Visual display of the Gioia preciosa : opera à chi brama la sanità utilissima & necessaria

				
Deltimedo
the it luogho fi veffichi con acqua rofa, con fandali, coa
canfora non lafciido che fi fecchi ma rinouando ogni ho
ra Ie predette cofeouero fi metta fu panno bagnaro in ac
qua fredda.Polueredi fcorzo di pinofparfo fuota fcottatu
ra val molto,& anche tutte le altre cofe dette di fopra del  v
fuoco.
A i cali  II lienito che fi fa farina di grano per effer caldo,& at
traciuo gioua ai diffetti delle piance de piedi,e maflime a  h2
i calli.                     q&it
A fcor-    La cenere delle fhole delle fcarpe vecchie abrucciate  a'I'
icatu-  vfata a modo di linimento valealle cotrure del fuoco, &  lolile
If dei  alle fcorticatureche fan no le fcarpe ne i piedi.
piedi.     La rogna fi cura col purgari prima, & poi alterando la  j0T10
malacompleffione.Vna dracma di alod lauato in acqua    0aa
Alla to- di eadiuia toto ogn i tre dio quattro cura la fcabbia vec  1
gna.    chia.Quando la rogna & fecca con pizzicor, conferifce it  Aean
bagno di acqua riepida, & vnto di olio freddo, come di   o
violato,di nenufara,con fugo d'apio.I vecchi fi vngano,
con feccia diuinocon alquan to d'anetc humido 6 con fo  w
la trenentina di abero,& con butiro larato,aggiuntoui fa  Pids0
le,& rofo d ouo alla rogna brutta,& fchifa conferifcoo,  fulfeme
le uentofe.                                           Wheni

DE LLE               IPASSION 
delle Donne.
PARTE           VARTA
Delle poppe, d mammelle. Cap. I.
Nchora che dicanoalcuni Filofoi, che li'
donna C moffro della natura, nondinieno
noi fiamodalle facre letere amnonii,.
che Iddio cred la ferniea per compagna
dehll'uono, accioche congiungendoif
amendueinfime generaffino attre crea-
ture firmili a loro,& cofi if perperaiffe Phuomo nella fua
[pecietordi&d adaque Iddio cheda fangue del mafchio,
4 dla faainol ac rrdsila faminafh gcnerai la, cres

ferche
on far
c le do
Iv.


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Alle infirmita.                18
tura,'& dal rangue di eifa femina fi nutrifce.
a Er perche vfcita dal uentre farebbe to quafl impofio- perche
bile ritrouarlecibo tanto 1propofito che almeno con fua  far
e     durezza,& nouiti non li fu&f flato dannofo,& niun altro te C aet-
mangiar li era pid falutifero, che quello che vfaua den- te.
tro it corpodi fua madre,Fabrich il noffro crearore le ma-
t     melle,per diuertir a quelle i fatngue che prima giua alla  Co
imatrice accioche la creatura dapoi che fufe tiara i notrif rI fa it
fe di quello.Er perche hanno le mammelle on uacuo, nel latte.
4     qualela carne aghiandofa, & bianca,il langue dimoran-
doui diuiene bianco,& ft fa latte.
Cera applicata prohibifce che it latte non s'apprenda, Al latte
& fe C rapprefo, piglia caglio di becco drac. 6. florace li- rappre-
S           uida dra i.afTenzo oncie r .& mezza,comino,feme d'anc fo.
o ana manipolo r .feme di anefi manipolo r .camomilla
anetho anananip.3.farina d'orzoonc.z.& mczz , olie..
cd'affenzo,graffo d'anitra ana onc.3 .fa inpiallro cuocen-
do in fufficiente quantita d'acqua,& applicalo caldo.
Fa bollir rauanelli,ouero radici con femole in uno,da A core
poi cola,& da a bere,ouero cuoci aneto con la carne, & iI che mol
rklt'     fuo feme,& da ba ere it brodo.'Parimente giou il fugo tiplica-
di brionia cotto con fromento' c beunto,' & i finocchio no illar
mangiato in herba.                                   te.
De meftrui.Cap.II.
T! Q,        Rima che fi prouochino i meflrui ritenuti,bifognaauer A pro*
tirefe la ritention C per diffentodi fuperfluita, perche uocar i
allhora non fi caufa nocumento,e faria pazzia volerli pro meltrui
uocar come nelle vecchie,& in quelk, chefon ftare 1go
a   z      tempo inferme,& in quelle che hanno -bifogno di gran
i          nutrimento,comele fanciulle,& grauide,6 quelle,che fan
no qualche grande effercitio perche quefle tai confuma -
no le hum iditi,che foprauizano in loro. Ma fefi ritengo
no i mefltrui perche la p urgatione fi fa per altra nia, come
per le morici,6 per fangue di nafo, A per fimih altre eua-
cuationi,allhora fi dee procacciar fi purghino per i loo-
ghi ordinati dalla natura. Et fe f ritengeno per ritrouari
frradi condottizall'hora il ucac ;'cnfiai reni dogliono